Il Castello
La Storia
“Al Castello” cui si fa riferimento a proposito dell'Albergo-Ristorante, è la denominazione impropria, ma radicata profondamente nella convinzione della popolazione locale, di una Villa rustica di proprietà, nel passato, dei Signori Caccia, discendenti di Francesco Caccia, divenuto feudatario di Sillavengo, dopo Gaspare da Suessa, col consenso del Duca di Milano Gian Galeazzo Sforza il 10 Aprile 1483.
Nei secoli, questa Villa ha subito varie modifiche ed ampliamenti.
Nel XIX secolo è stata ristrutturata con la creazione di una facciata scenografica a mo' di castello, con mastio centrale e portone di ingresso principale con torri angolari, sormontata da merlatura ghibellina.
Verso la fine degli anni '60 del XIX secolo, diventa di proprietà Gorini. Si esaurivano così in paese i beni allodiali della famiglia Caccia, che si sviluppò in vari rami e prosperò specialmente a Milano e dintorni (“Casa Vecchia” a Nerviano).
Altri beni erano già stati alienati nei secoli precedenti: Cascina Valtroppa, Cascina Bianca, Cascina Gallinetta, e fondi annessi.
La Villa
Questa costruzione presenta parti antiche risalenti al XVI-XVII secolo, con modifiche ad aggiunte dei secoli successivi, secolo XVIII e XIX.
In questa Villa è sorto in questi ultimi anni il “Tenimento al Castello”. Questa costruzione è interessante per la storia di questo paese e conserva ricordi della vicenda di questa famiglia Caccia che, nel XVI secolo passò dal partito francese al partito spagnolo e con Carlo V si dedicò alla politica filo-spagnola, spostandosi a Milano, più precisamente a Nerviano, lasciando i beni di Sillavengo a rami collaterali.
I Personaggi
La famiglia Caccia espresse molti personaggi importanti, alcuni dei quali abbastanza noti, come il cardinale Camillo Caccia Dominioni e il dottor Paolo Caccia Dominioni. Gli ultimi proprietari dei beni sillavenghesi erano di rami collaterali.
Ancora agli inizi degli anni '60 del XIX secolo vediamo il sindaco di Sillavengo, un conte Caccia Emanuele, forse l'ultimo proprietario in paese della famiglia Caccia.
Il cardinale Camillo Caccia Dominoni (1877-1946) è famoso per il ruolo esercitato in Vaticano vicino ai cinque papi (da Leone XIII a Pio XII), specialmente vicino a Papa Pio XII durante la seconda guerra mondiale.
Il dottor Paolo Caccia Dominoni (1896-1992), detto il “Sillavengo”, è noto per la sua molteplice attività di artista ed architetto, è infatti la realizzazione del sacrario di El Alamein, nonché scrittore e uomo dalla vita avventurosa.

